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Press releases
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  • Svelato il mistero della madre di Leonardo
    PUBLISHED ON: 2017/05/22
    Giuseppe Pallanti, insieme a Martin Kemp collegato in videoconferenza da Londra, ha incontrato quest’oggi, 22 maggio, presso la Biblioteca Leonardiana i rappresentanti del Comune di Vinci (l’assessore alla Cultura, Paolo Santini, la direttrice della Biblioteca Leonardiana, Roberta Barsanti e la bibliotecaria responsabile, Monica Taddei), all’indomani dell’annuncio a livello mondiale dell’uscita a giugno prossimo della loro pubblicazione dal titolo “Mona Lisa: The People and the Painting”, per la Oxford University Press. 
    Nel saggio, i due studiosi di Leonardo avrebbero finalmente rivelato l’identità della vera madre del Vinciano, una scoperta frutto di un lungo studio degli antichi documenti trovati negli archivi storici toscani: sarebbe Caterina Lippi, una ragazza povera e orfana. L’incontro di oggi a Vinci fa seguito a una serie di contatti intercorsi fra gli autori e gli istituti culturali di Vinci, vale a dire Biblioteca Leonardiana, Archivio storico comunale e Archivio parrocchiale della Chiesa di Santa Croce.

    Nell’ambito di questa collaborazione, che proseguirà anche in vista delle Celebrazioni leonardiane del 2019 per il Cinquecentenario della nascita, si è discusso intorno ai temi vinciani su cui il volume porterà nuove evidenze: l’individuazione di Caterina Lippi come “migliore candidata” quale madre di Leonardo e l’ubicazione della “Casa in Borgo”, di proprietà del nonno Antonio prima e del padre Ser Piero poi, come sicuro luogo in cui Leonardo trascorse l’infanzia a Vinci e fra i tanti possibili luoghi di nascita. Il volume sarà presentato in anteprima italiana il 13 giugno prossimo a Vinci presso la Biblioteca leonardiana. Nell’occasione dell’incontro, Giuseppe Pallanti ha espresso gratitudine al personale della Biblioteca Leonardiana e a Monsignor Bellini, parroco della Chiesa di Santa Croce, presso il cui Archivio sono state svolte indagini decisive per la ricerca. 
    L’augurio è di poter mettere ulteriormente a frutto i numerosi materiali documentari raccolti e altri che potranno emergere in vista delle Celebrazioni del 2019. “Al tempo di Leonardo - dicono i due studiosi - Vinci non aveva più di 350 residenti. Per un paese così piccolo, avere dato i natali al più grande personaggio della storia culturale mondiale è un fatto veramente sorprendente. 

    Finora, gli aspetti della sua effettiva nascita ci sfuggivano. In particolare, l’identità di sua madre è stata materia di speculazione. Alcuni hanno sostenuto che Caterina fosse una schiava d’oltremare. Il luogo esatto della sua nascita è sempre stato molto incerto, sebbene la tradizione l’abbia identificato con la Casa Natale in Anchiano. Adesso, attraverso i documenti pubblicati nel nostro libro, possiamo sostenere ragionevolmente che la madre di Leonardo può essere identificata con una povera ragazza di sedici anni, di nome Caterina di Meo Lippi. Nel 1451, un anno prima della nascita di Leonardo, avvenuta il 15 Aprile 1452, Caterina fu registrata in una dichiarazione dei redditi come una ragazza quindicenne, con un fratellino di appena due anni. Suo padre, Bartolomeo non è mai stato trovato e morì giovane. La madre o le madri dei due bambini sono sconosciute. Caterina e il fratellino furono poi guardati dalla nonna che abitava a Mattoni. Un’intricata rete di testimonianze archivistiche indicano la giovane Caterina come la madre di Leonardo, compresi alcune collegamenti con la famiglia di Antonio Buti (conosciuto come “Accattabriga”), che la sposò poco dopo la nascita di Leonardo, presumibilmente con una piccola dote fornita dalla famiglia Da Vinci”. Si aggiunge un nuovo tassello, dunque, nella ricostruzione della vita di Leonardo, una storia che è ancora avvolta da numerosi misteri e che si spera possa venire ulteriormente alla luce con il prosieguo delle ricerche. "Siamo grati al professor Martin Kemp e al dottor Giuseppe Pallanti - ha affermato Santini - per averci costantemente tenuti informati sulle loro ricerche e soprattutto sull’esito di alcuni percorsi di indagine su Leonardo, sulla madre Caterina e su altre questioni di cruciale importanza per la conoscenza del Vinciano, che avevano intrapreso. Adesso che una parte delle fatiche profuse negli anni dai due studiosi è confluita in una pubblicazione, ci sembrava giusto poterla presentare in anteprima assoluta a Vinci. Abbiamo parlato con entrambi, e ora la data è vicina. Inoltre, i due studiosi ci hanno illustrato, per adesso in maniera riservata, tanti documenti e tante ipotesi nuove sulla vita di Leonardo. Ci saranno sorprese interessanti, anche sul periodo ‘vinciano’ del Genio. Infine, mi preme ricordare l’autorevolezza del professor Kemp dell’Università di Oxford, storico dell’arte di levatura mondiale e uno dei massimi esperti sull’opera pittorica di Leonardo da Vinci, nonché grande amico della Biblioteca Leonardiana e a suo tempo autore fra le altre cose di una magistrale lettura vinciana".
  • PUBLISHED ON: 2017/04/18
    UN MESE DI INIZIATIVE PER CELEBRARE LEONARDO NELLA SUA CITTÀ NATALE

    Ogni anno tra aprile e maggio, mesi in cui ricorrono nell’ordine la nascita (15 aprile 1452) e la morte (2 maggio 1519) di Leonardo, la città di Vinci celebra il suo più illustre ‘figlio’ con un ricco calendario di iniziative culturali, visite, spettacoli ed eventi. L’intento è quello di offrire ai cittadini e ai turisti in visita l’opportunità di approfondire la figura del celebre Vinciano attraverso eventi di grande spessore culturale, come la Lettura Vinciana, e più divulgativi come le visite gratuite in programma per l’Open Week della Val di Nievole o il laboratorio della Domenica Leonardiana ideato per le famiglie con bambini. Insieme alle iniziative ideate dalla Biblioteca Leonardiana e dal Museo Leonardiano, numerosi in calendario gli appuntamenti dedicati all’enogastronomia, al folklore e alla musica che animeranno la cittadina di Vinci durante i primi fine settimana di Primavera.


    Venerdì 21 aprile alle 21.15, il Teatro di Vinci accoglierà nuovamente Massimiliano Finazzer Flory nei panni del Vinciano per il suo emozionante spettacolo Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile. Frutto di un’intensa e appassionata ricerca, interpretata in italiano rinascimentale prendendo a prestito le parole stesse di Leonardo, la pièce ne ripercorre la biografia soffermandosi sugli avvenimenti più importanti, sugli studi scientifici e artistici e sulle vicende del tempo. Il Leonardo di Finazzer Flory commenta il Cenacolo, accenna al suo rapporto con la religione, ci parla della Milano dell’epoca e dell’Uomo di Vitruvio, affronta il tema dell’acqua in tutte le sue molteplici forme, risponde agli attacchi dei nemici passati e presenti, indica e ci spiega i moti dell’animo, offre profezie sul volo dell’uomo e infine dispensa sentenze e concede aforismi per vivere il nostro tempo. Grazie alla drammaturgia interamente costruita sugli scritti originali di Leonardo da Vinci, in particolare dal Trattato di Pittura, Finazzer Flory mette in scena l’anima del Vinciano tenendo insieme nella sua opera il punto di vista dell’artista e dello scienziato.

    Massimiliano Finazzer Flory – note biografiche
    Massimiliano Finazzer Flory (Monfalcone, 17 giugno 1964) è un attore, drammaturgo e regista teatrale che vive e lavora tra Milano e New York. Il costante studio e l’interesse per la letteratura, il pensiero scientifico e filosofico e le arti in generale, insieme alla volontà di divulgare la cultura con l’intento di raggiungere un pubblico sempre più vasto, hanno condotto Finazzer Flory all’ideazione di numerose iniziative di alto livello e inediti spettacoli teatrali. Tra questi spiccano per la loro originalità pièce come L’orecchio di Beethoven (2007) spettacolo-biografia incentrato sulla figura del compositore tedesco con l’accompagnamento del Quartetto d’archi del Teatro alla Scala e I Promessi Sposi, riduzione drammaturgica in forma di monologo del capolavoro di Manzoni, diretto e interpretato da Finazzer Flory in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia che dal 2010 al 2014 è stato rappresentato in oltre 20 Paesi.  Dal 2012 inizia a lavorare alla scrittura dello spettacolo Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile che, attraverso le parole stesse del Vinciano, mette in scena la biografia e il pensiero del celebre Genio del Rinascimento. www.finazzerflory.com


    Sabato 22 aprile sarà invece la volta di ricordare un altro personaggio legato alla città di Vinci, meno celebre di Leonardo, ma certamente molto noto agli inizi del’900,  cui si deve in parte la nascita del Museo Leonardiano: il Conte Giulio Masetti da Bagnano. In Biblioteca Leonardiana alle ore 16.30 si parlerà delle vicende che portarono Masetti a donare la Rocca dei Conti Guidi alla città di Vinci con il vincolo di destinare lo storico edificio a sede di un museo dedicato all’opera di Leonardo; a seguire, proprio presso il Castello dei Conti Guidi, l’Amministrazione Comunale apporrà una targa commemorativa in ricordo del generoso lascito, primo vero passo nella storia del Museo Leonardiano, oggi tra le più importanti raccolte dedicate a Leonardo scienziato e ingegnere. In ricordo della prestigiosa carriera automobilistica che rese molto famoso Giulio Masetti, per l’occasione presso la centralissima piazza Guido Masi saranno esposte auto e moto d’epoca grazie alla collaborazione con il CMEF di Firenze.

    Le Celebrazioni Leonardiane di quest’anno si chiudono il 2 maggio, anniversario della morte di Leonardo, che sarà ricordato alle 19.00 da un rintocco commemorativo della campana del Castello dei Conti Guidi. Alle 21.15 presso il Teatro di Vinci è in programma Docufilm Leonardo da Vinci :un excursus dedicato a Leonardo nella filmografia a cura del Prof. Francesco Galluzzi, docente di Estetica all’Accademia delle Belle Arti di Carrara, con la proiezione del documentario “Leonardo da Vinci” realizzato da  Luciano Emmer nel 1952 in occasione delle Celebrazioni per il 500° Anniversario del Vinciano.

    Per la prima volta dopo molti anni, quest’anno la Città di Vinci riporta in vita la tradizionale celebrazione del Giorno di Leonardo in memoria della nascita del Genio il 15 aprile 1452. La festa, in programma per l’intera giornata del 23 aprile, realizzata grazie alla collaborazione tra numerose associazioni del territorio, animerà il borgo di Vinci, il sentiero della Strada Verde e la sua Casa natale con musiche e artisti di strada. Nel centro cittadino popolato dai banchi del mercato di prodotti locali,  tutti gli edifici del centro ‘vestiranno’ i colori di Vinci con le bandiere gialle e rosse realizzate. Alla luce del tramonto, taglio e assaggi gratuiti della torta realizzata dalle pasticcerie d Vinci per festeggiare il compleanno di Leonardo.
  • LEONARDO AND ANATOMY
    PUBLISHED ON: 2016/11/28

    TheMuseo Leonardiano in Vinci – devoted to spread Leonardo’s work asa technologist, engineer and scientist – increases its exhibitionspaces with an area where Leonardo’s studies on anatomy will bedisplayed. This brand-new section, housed in the Palazzina Uzielli,one of the two parts of the museum, documents thestudies on human bodiesdeveloped by the Genius DaVinciboth with direct observation and by carrying on several dissections.The museum exhibition mainly focuses on the corpusof drawings of lower/upper limbs and skulls.


    Leonardo’sfamous drawings on human body held in the Windsor Royal Library –that can be consulted on the LeonardianLibrary’seLeo portal (www.leonardodigitale.com)– are the main inspiration for the exhibition, that develops aroundevocativeceroplastics anatomic sculpturesof human body, reproduced right as Leonardo drew it. The waxworks,modelled by artists expert in ceroplastics technique, were bothplanned and created under the scientific cure of Prof. Paola Salvi,teacher at the Academyof Fine Arts of Brera,Milan. They manage to characterize the section with their freshexperimental approach.


    Thenew exhibition space also presents theMaster’s studies on the proportions of human bodies,recalled by the VitruvianMan drawing andre-evoked in Vinci by Mario Ceroli’s statue that can be admired inPiazza del Castello, just behind the Museum.

    Thethemes presented in this new section make it possible to highlightthe deepconnection between Art and Sciencethat characterizes Leonardo’s work as a whole, with the MuseoLeonardiano and Leonardo’sBirthplace Museumplaying an important role in enhancing it.



    Leonardo’sstudies on Anatomy are already partly displayed in the museum, in theOptics section “From Alhazen to Keplero”. They will also be themain topic of newmuseumactivities and educational workshops,available at the Museo Leonardiano startingfrom Autumn 2016.


  • PUBLISHED ON: 2016/10/25
     
  • Leonardo invites you to visit his hometown
    PUBLISHED ON: 2016/08/30
     
  • Sfiorano 150.000 i visitatori al Museo Leonardiano e alla Casa Natale di Leonardo nel 2012
    PUBLISHED ON: 2013/02/01
     
  • The House where Leonardo was born is reopening to the public
    PUBLISHED ON: 2012/04/19

    Surroundedby the centuries-old olive trees of the Montalbanoslopes, in a landscape almost untouched by time, the house whereLeonardo was born on April 15 1452, the illegitimate son of Ser Pieroda Vinci and one Caterina, is the destination of authentic cultural pilgrimages,undertaken by very large numbers of visitors each year, who are searching for the origins of the Genius.


    Asof June 232012, the house of da Vinci’s birth will be opened again, following major restoration works, overseen by Professor Daniela Lamberini of the Department of Architecture of Florence University. The works further enhance the evocative, rustic simplicity of the place, respecting its historical vale and rediscovering some panoramic views hither to hidden to the visitor. But above all, the work on Leonardo’s house has produced a new museum display, curated by the management of the Leonardo Museum, which deploys the latest multimedia technology to offer a very “special”meeting with Leonardo and to present his paintings and drawings.


    Where as the Leonardo Museum,in the town of Vinci itself, documents the work of Leonardo the inventor, the technologist and the engineer and the Leonardo Library,also in the town centre, focuses on specialized documentation, the house of his birth is now the place for getting to know Leonardo the painter.

    In the small room next to the ticket office, thanks to the cutting-edgetechnology perfected by the company from Milan, Halta definizione, it will be possible to see and interact with The Last Supper; using the same application, a reconstructionof the Battle of Anghiari will shortly be completedAnd finally, the visitor will be able to appreciate Leonardo’s famous paintings thanks to the Leonardo Touch application, designed by Centrica in Florence, which holds digital reproductions of Leonardo’s works.


    Nowadays,we know almost everything about Leonardo,yet his private life and the relationship he had with his hometown remain less well-known aspects. And so it will be Leonardo himself, here in Anchiano, who welcomes visitors into the most intimate and personal part of his world: a life-size hologram – created by Artmedia of Florence who have woven together film, theatre and documentary work – will lend its voice to an old and tired Leonardo who, from his final home in Amboise,looks back on the past and makes a virtual return to Anchiano to tell us of where he went and whom he met, what he studied and the eventsthat kept this area close to his heart.

    The Arno Valley, the Fucecchio Marshes, Vinci and the Montalbano hills are often depicted in Leonardo’s maps and in hisfamous landscape drawings. The house in Anchiano,which is at the centre of a network of paths criss-crossing the Montalbano, is the ideal starting-point for excursions into the surrounding areas,ona quest to find the places and the scenery which inspired the great Genius.


    Renovation and restructuring were made possible thanks to co-financingfrom Tuscany regional administration and the contributions of the Ente Cassa di Risparmio di Firenze and Toscana Energia 


    Inauguration

    Friday 22 June 2012, at 5.30 p.m.

    Anchiano,House where Leonardo was born



    Special openings

    Saturday23 and Sunday 24 June, the House will be open from 10 a.m. until 10 p.m.

    Free entry for everyone


    Shuttlebus service between Vinci – Anchiano

    Buses will leave from Piazza Garibaldi and from the Pinetina di Doccia


    The house where Leonardo was born can be reached both by car and by coach, but is also linked to the town of Vinci by the Green Route, a historic path about 3 km long which can be covered on foot.


    Openingtimes and admission fees

    Open daily 10a.m. – 7 p.m. (10 a.m. – 5 p.m. from November-February)

    Admission: 2.00 Euros

    Combination ticket: House in Anchiano + Leonardo Museum 8 Euros (full price)



  • The Leonardo Museum: historic models and digital technology
    PUBLISHED ON: 2011/12/20

     The collection, to which domestic and international research institutes and university departments have contributed, including the Department of Mechanics and Industrial Technologies of Florence, complements the reconstruction of models with digital animations and interactive applications, with the objective of offering an in-depth view not only of Leonardo’s mechanical technology, but also of his studies in scientific-technical areas, of architecture and of civil engineering. And not only those of Leonardo, but also of artists, architects and engineers who were his contemporaries, so as to afford a more accurate historical presentation of the debts, merits and originality of the ‘Genius’ from Vinci.

    The exhibition route starts in Palazzina Uzielli, which overlooks the evocative Piazza dei Guidi designed by Mimmo Paladino, and houses the sections on building site machines, textile manufacturing machinery and mechanical clocks. The models of building site machinery document Leonardo’s interest in the largest building site in fifteenth-Century Florence, the one building the cupola for the Cathedral, which he personally witnessed during his apprenticeship in Verrocchio’s workshop, while the models of the mechanical loom and of the gold-beating hammer reveal a little-known ambition of Leonardo’s: that of automating the process of textile manufacturing.

    In the neighbouring location of the Conti Guidi Castle, the original home to the collection, the medieval halls on the ground floor house the section on war machines, together with Leonardo’s studies on techniques for casting cannon. In the letter presenting himself to Ludovico il Moro, which he wrote to gain credence as an engineer at one of the most powerful courts in the Italian peninsula, Leonardo declares that he knows how to make bombards, mortars and light ordnance “of fine and useful forms, out of the common type”. Another part of the room is earmarked for the further expansion of the collection and will soon host a section on architecture and civil engineering.
    The model of the large beating wing acts as a frame to the section on flight, housed in the Gallery together with the most famous models from Leonardo’s mechanical studies, such as the flying machine, also shown in the mechanically-propelled version, the study of a wing and the very famous aerial screw which is considered the prototype of the modern helicopter. In the Gallery one can also view tools and kinematic mechanisms:  the oil press, the drilling machine, the ventilator, the equalizer and, especially, the mechanisms for moving bells drawn by Leonardo in the Codex Atlanticus and the Madrid I Codex, which bear an extraordinary resemblance to those in the XV Century bell in St. Stephen’s Cathedral in Metz, France.

    On the first floor, in the Sala del Podestà, where a splendid polychrome terracotta from 1523, attributed to Giovanni Della Robbia is kept, we find a scale 1:2 reproduction of the large revolving crane on a circular platform designed by Brunelleschi for the construction of the dome of Santa Maria del Fiore, which recalls the history of building site machinery, amply documented in the Palazzina Uzielli rooms. The visitor then comes to the model of Leonardo’s bicycle, and with it, faces a strange question: 1818 or 1503? The singular design of the bicycle, discovered only in 1965, between two sheets of the Codex Atlanticus which were stuck together, has always been the subject of debate. Indeed, some think the model was designed around 1503 by a disciple of Leonardo’s, while some critics affirm that the design is modern, if not actually a recent interpolation effected during the restoration work performed in the 1960s. In this case the invention of the bicycle could only be credited to the first 1818 model made by the German baron Karl von Drais of Sauerbon.
    In the same room as the bicycle the model of the self-propelling cart is on show, a self-moving cart powered by a spring mechanism and known as “Leonardo’s cart”.
    The optics room documents Leonardo’s interest in physical optics and the studies he undertook to resolve problems relating to pictorial representation of three-dimensional figures.  Among the exhibits in this room are Leonardo’s experiments on the phenomena of refraction and reflection, on the use of glass “lentils” to improve sight and also a camera obscura where one can experience the inversion of the projected image.

    The visitor route comes to an end in the Water room, in which Leonardo’s studies on the movement of water are documented, with particular reference to navigation of rivers. Indeed, river navigation was one of the major means of transport during the Middle Ages and the Renaissance. The Arno, as the connection between the river port of Pisa and Florence, was widely used in the XV Century for transporting marble from the coastal quarries to the Florentine building sites, and tested technical experts and institutions as far as the possibility of navigating against the current was concerned.

    The Leonardo Museum presents itself to the general public as a documentation centre wherein the experience of Leonardo the engineer, the architect and the scientist, and Renaissance technical expertise in general, are amply and scientifically illustrated through a variety of communications media and numerous special focus activities offered by the Educational sector of the Museum.

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