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Il percorso espositivo
A Vinci, dove Leonardo nacque e maturò le prime ispirazioni per i suoi studi ed opere pittoriche, il Museo Leonardiano presenta una delle raccolte più ampie ed originali dedicate ai molteplici interessi di Leonardo tecnologo, architetto, scienziato e, più in generale, alla storia della tecnica del Rinascimento.

Il percorso museale, articolato su due sedi poco distanti tra di loro: la Palazzina Uzielli e il Castello dei Conti Guidi, propone macchine e modelli presentati con precisi riferimenti agli schizzi e alle annotazioni manoscritte dell’artista, affiancati anche da animazioni digitali e applicazioni interattive.

La Palazzina Uzielli accoglie le sezioni dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile e agli orologi meccanici.
Nel Castello, antica dimora della famiglia Guidi, trovano spazio macchine e modelli che documentano gli interessi di Leonardo per la guerra, l'architettura, la meccanica e il volo. Due intere sezioni sono inoltre dedicate all'ottica e al movimento su terra e acqua, con particolare riferimento alla navigazione fluviale. Il percorso si chiude con la sala video situata all'interno delle possenti mura del castello dove sono esposti i modelli dei solidi geometrici tratti da disegni che Leonardo realizzò per il trattato De Divina Proportione del matematico Luca Pacioli.
  • Macchine da cantiere
    Palazzina Uzielli, sezione Macchine da cantiere
    Nel 1420 Filippo Brunelleschi iniziò quella che fu una delle imprese più significative del Rinascimento italiano: la costruzione della cupola del duomo di Firenze.
    Gli argani e le gru da lui progettate per sollevare e posizionare con precisione enormi pesi, fino a raggiungere i quasi cento metri d'altezza dal suolo, segnarono profondamente il giovane Leonardo e altri artisti-ingegneri a lui contemporanei quali: Mariano di Iacopo, Francesco di Giorgio, Buonaccorso Ghiberti e Giuliano da San Gallo. A loro si deve il merito di aver tramandato, nei loro taccuini, perenne memoria di tali congegni che costituirono uno scatto decisivo nella tecnologia delle macchine da cantiere.
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  • Macchine tessili
    Palazzina Uzielli, sezione Macchine della manifattura tessile
    Leonardo dedicò larga attenzione allo studio del complesso e articolato ciclo produttivo della manifattura tessile, ideando macchine per torcere e binare il filo, per filare e per tessere. I suoi progetti, sono talvolta puntuali interventi di miglioria volti alla parziale o completa meccanizzazione delle principali fasi del ciclo manifatturiero, altre volte si proiettano arditamente verso il sistema di fabbrica e di produzione in serie.
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  • Orologi meccanici
    Palazzina Uzielli, sezione Orologi meccanici
    Affascinato da tutti quegli elementi meccanici che all'interno degli orologi garantiscono la trasmissione dei movimenti, Leonardo mostrò particolare interesse per gli strumenti atti alla misurazione del tempo. Su di essi compì una sorta di dissezione anatomica alla continua ricerca di soluzioni con le quali ottenere livelli sempre più sofisticati di automazione.
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  • Macchine da guerra
    Castello dei Conti Guidi, sezione Macchine da guerra
    Nel 1482 Leonardo lascia Firenze per Milano. È alla corte di Ludovico il Moro che egli manifesta vivido interesse per le tecniche e gli strumenti di guerra, concentrandosi nella ricerca di soluzioni che potenzino la precisione del tiro, la potenza del fuoco nonché la rapidità del caricamento delle armi da fuoco.
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  • L'architettura e l'ingegneria civile
    Castello dei conti Guidi, sezione L'Architettura e l'ingegneria civile
    La sezione di Architettura  e ingegneria civile è in fase di progettazione.
    In essa verrà documentata l'esperienza di Leonardo quale architetto e urbanista alla corte di Francesco I in Francia.
    Nella sezione troveranno inoltre spazio gli studi compiuti dal Vinciano per la realizzazione di ponti da utilizzare sia in ambito civile che militare. Il Ponte canale con conche e il Ponte di rapida costruzione, già esposti nella prima sala del Castello dei Conti Guidi, ne sono un esempio concreto.
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  • Meccanismi e strumenti
    Castello dei Conti Guidi, sezione Meccanismi e strumenti
     
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  • Macchine per volare
    Castello dei Conti Guidi, sezione Studi sul volo
     
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  • La Bicicletta e il Carro Automotore
    Castello dei Conti Guidi, sezione La bicicletta e il carro automotore
     
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  • L'ottica e la prospettiva
    Castello dei Conti Guidi, sezione L'ottica e la prospettiva
    Intrapresi gli studi di ottica per risolvere problemi legati alla rappresentazione pittorica, Leonardo si confronta con le numerose ed eterogenee teorie dei suoi predecessori, giungendo ad operare con originalità e indipendenza dalle idee dominanti del suo tempo.
    Nel Trattato della Pittura il Vinciano si dedica allo studio delle varie tipologie di luci e ombre; nei codici dell’Istituto di Francia riporta un incredibile numero di esperienze fotometriche accompagnate da acute osservazioni sull’influsso reciproco delle ombre con i colori.
    Il campo in cui l’intervento di Leonardo assume un interesse del tutto particolare è quello dello studio dei fenomeni della riflessione e della rifrazione: egli sperimenta con specchi piani e convessi, progetta ingegnosi strumenti con i quali risolve problemi di ottica geometrica e ricava modelli che spiegano determinati comportamenti della luce. Compie interessanti esperimenti anche con le lenti ed è uno dei primi ad utilizzare le "lenticchie" di vetro per migliorare la visione.
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  • Studi sulle acque
    Castello dei Conti Guidi, sezione Le acque
    L'acqua, elemento fondamentale nella sua concezione geologica come strumento dell'operato della natura, fu spesso al centro degli studi di Leonardo sin dai primi anni del soggiorno lombardo. Lo scienziato applicò le sue conoscenze meccaniche nella realizzazione di opere di deviazione, rettificazione e regimazione dei corsi d'acqua, nonché sfruttamento dell'energia idraulica per attività produttive. A questo fine compì numerosi rilevamenti cartografici che, per le modalità di rappresentazione utilizzate, costituiscono un unicum nel panorama culturale del suo tempo.
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  • I solidi geometrici
    Castello dei Conti Guidi, sezione I solidi geometrici
    Nonostante la mancanza di una solida formazione sui principi della matematica e della geometria, in Leonardo fu presto chiaro che ogni regola che possiamo intuire dall’osservazione sperimentale ha bisogno di una sua formulazione matematica.
    Lo studio della geometria era da lui considerato come il fondamento teorico della ricerca scientifica e conoscenza imprescindibile per la sua attività di pittore e di architetto.
    L’arrivo a Milano nel 1496 del matematico Luca Pacioli segna un deciso punto di svolta per le conoscenze matematiche di Leonardo, che ne diventa subito allievo. Il Pacioli sta in quegli anni lavorando al libro De divina proportione che verrà pubblicato a Venezia nel 1509. Leonardo disegna per esso numerosi solidi geometrici, nella versione piena, vista in prospettiva, e in quella cosiddetta ‘bucata’, in cui sono disegnate solamente le linee strutturali: dai corpi più semplici, come la sfera, fino ai poliedri più complessi.
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