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Il percorso espositivo
A Vinci, dove Leonardo nacque e maturò le prime ispirazioni per i suoi studi ed opere pittoriche, il Museo Leonardiano presenta una delle raccolte più ampie ed originali dedicate ai molteplici interessi di Leonardo tecnologo, architetto, scienziato, pittore e, più in generale, alla storia della tecnica del Rinascimento.

Il percorso museale, articolato su tre sedi poco distanti tra di loro: la Palazzina Uzielli, il Castello dei Conti Guidi e la Villa il Ferrale, propone macchine e modelli presentati con precisi riferimenti agli schizzi e alle annotazioni manoscritte dell’artista, affiancati anche da animazioni digitali e applicazioni interattive.

La Palazzina Uzielli accoglie le sezioni dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile e agli orologi meccanici. Ospita inoltre, la sezione dedicata agli studi anatomici fatti da Leonardo.
Nel Castello, antica dimora della famiglia Guidi, trovano spazio macchine e modelli che documentano gli interessi di Leonardo per la guerra, l'architettura, la meccanica e il volo. Due intere sezioni sono inoltre dedicate all'ottica e al movimento su terra e acqua, con particolare riferimento alla navigazione fluviale. Il percorso si chiude con la sala video situata all'interno delle possenti mura del castello dove sono esposti i modelli dei solidi geometrici tratti da disegni che Leonardo realizzò per il trattato De Divina Proportione del matematico Luca Pacioli.                         La villa il Ferrale ospita la nuova sezione espositiva del Museo Leonardiano e riunisce in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo da Vinci. Il percorso consente di apprezzare 21 copie delle opere di Leonardo, realizzate ad altissima definizione e a grandezza naturale, grazie  ad una innovativa tecnologia di acquisizione e riproduzione delle immagini che le rende identiche ai capolavori originali.
  • Macchine da cantiere
    Palazzina Uzielli, sezione Macchine da cantiere
    Per avere un approfondimento sui contenuti della sezione guarda il video realizzato dall' esperto Alexander Neuwahl.

    Nel 1420 Filippo Brunelleschi iniziò quella che fu una delle imprese più significative del Rinascimento italiano: la costruzione della cupola del duomo di Firenze.
    Gli argani e le gru da lui progettate per sollevare e posizionare con precisione enormi pesi, fino a raggiungere i quasi cento metri d'altezza dal suolo, segnarono profondamente il giovane Leonardo e altri artisti-ingegneri a lui contemporanei quali: Mariano di Iacopo, Francesco di Giorgio, Buonaccorso Ghiberti e Giuliano da San Gallo. A loro si deve il merito di aver tramandato, nei loro taccuini, perenne memoria di tali congegni che costituirono uno scatto decisivo nella tecnologia delle macchine da cantiere.
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  • Macchine tessili
    Palazzina Uzielli, sezione Macchine della manifattura tessile
    Leonardo dedicò larga attenzione allo studio del complesso e articolato ciclo produttivo della manifattura tessile, ideando macchine per torcere e binare il filo, per filare e per tessere. I suoi progetti, sono talvolta puntuali interventi di miglioria volti alla parziale o completa meccanizzazione delle principali fasi del ciclo manifatturiero, altre volte si proiettano arditamente verso il sistema di fabbrica e di produzione in serie.
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  • Orologi meccanici
    Palazzina Uzielli, sezione Orologi meccanici
    Affascinato da tutti quegli elementi meccanici che all'interno degli orologi garantiscono la trasmissione dei movimenti, Leonardo mostrò particolare interesse per gli strumenti atti alla misurazione del tempo. Su di essi compì una sorta di dissezione anatomica alla continua ricerca di soluzioni con le quali ottenere livelli sempre più sofisticati di automazione.
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  • Leonardo e l'Anatomia
    Palazzina Uzielli - sezione Leonardo e L'anatomia

    Per approfondire i contenuti della sezione guarda il video  realizzato dalla dott.ssa Paola Salvi.


    Leonardo esplorò approfonditamente il corpo umano, macchina dalla quale era affascinato e che reputava ben più perfetta di quelle create dall’uomo. Voleva capirne il funzionamento, la composizione e le dinamiche legate alla morte.  Il maestro si accosta agli studi di anatomia per poter meglio raffigurare il corpo umano; ma la curiosità e l'animo da scienziato di Leonardo lo porterà ben presto ad approfondire i suoi studi e le sue ricerche passando dalla superficie (muscoli, nervi, ossa) allo studio degli organi interni.

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  • Macchine da guerra
    Castello dei Conti Guidi, sezione Macchine da guerra
    Per avere un approfondimento sulla fusione e le artiglierie guardate il video realizzato dall' esperto Andrea Bernardoni.

    Nel 1482 Leonardo lascia Firenze per Milano. È alla corte di Ludovico il Moro che egli manifesta vivido interesse per le tecniche e gli strumenti di guerra, concentrandosi nella ricerca di soluzioni che potenzino la precisione del tiro, la potenza del fuoco nonché la rapidità del caricamento delle armi da fuoco.
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  • I ponti
    Castello dei conti Guidi, sezione I ponti
    Considerata l’importanza cruciale dei corsi d’acqua, vie di comunicazione in tempo di pace e ostacoli da superare in caso di guerra, Leonardo si impegnò nella progettazione di manufatti in grado di regimarli o di oltrepassarli.
    I suoi ponti si possono suddividere in tre categorie a seconda della loro possibile funzione: quelli ad uso militare, come il ponte di rapida costruzione, quelli progettati per un’utopica città ideale, come il ponte a carreggiate sovrapposte e il ponte girevole e, infine, quelli realizzati su commissione, tra i cui il ponte canale con conche, richiesto dalla Città di Firenze per pianificare la deviazione del fiume Arno durante la guerra contro Pisa.
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  • Meccanismi e strumenti
    Castello dei Conti Guidi, sezione Meccanismi e strumenti
    Leonardo dedicò gran parte delle sue riflessioni alla meccanica e allo studio  degli elementi costitutivi delle macchine, analizzandone i principi e i criteri di funzionamento.
    Nei suoi disegni i singoli elementi macchinali, quali la vite, la ruota dentata o a pioli, il rocchetto, la puleggia e le molle, si combinano tra loro dando vita a meccanismi e strumenti in grado di compiere operazioni più o meno complesse.
    Lo studio del movimento e della sua trasmissione, porta Leonardo a concepire sistemi di pulegge per il sollevamento di grossi carichi, meccanismi per la trasformazione del moto e per eliminare ed attenuare l'attrito.
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  • Studi sul volo
    Castello dei Conti Guidi, sezione Studi sul volo
    Leonardo,durante il primo soggiorno milanese, si dedicò alla progettazione di macchine volanti ad ala battente, capaci di imitare la struttura e il movimento propulsivo delle ali di un volatile.
    Si dedicò all'osservazione degli uccelli studiandone le tecniche di volo e la struttura corporea. Ma, essendo l'uomo incapace di produrre l'energia sufficiente per muovere le ali, il volo ad ala battente o meccanico non era realizzabile. Si orientò, verso il volo a vela o librato in cui la propulsione viene completamente affidata alle correnti aeree.
    Nascono così l'apparecchio ad ala a delta e la sfera volante.
    Leonardo, progettò anche alcuni strumenti scientifici quali l'igrometro e l'anemometro. Per la navigazione aerea usò invece un inclinometro.
    Lo studio sul volo lo condusse ad indagare le analogie di comportamento tra aria e acqua.
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  • Studi sulle acque
    Castello dei Conti Guidi, sezione Le acque
    L'acqua, elemento fondamentale nella sua concezione geologica come strumento dell'operato della natura, fu spesso al centro degli studi di Leonardo sin dai primi anni del soggiorno lombardo. Lo scienziato applicò le sue conoscenze meccaniche nella realizzazione di opere di deviazione, rettificazione e regimazione dei corsi d'acqua, nonché sfruttamento dell'energia idraulica per attività produttive. A questo fine compì numerosi rilevamenti cartografici che, per le modalità di rappresentazione utilizzate, costituiscono un unicum nel panorama culturale del suo tempo.
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  • I solidi geometrici
    Castello dei Conti Guidi, sezione I solidi geometrici
    Nonostante la mancanza di una solida formazione sui principi della matematica e della geometria, in Leonardo fu presto chiaro che ogni regola che possiamo intuire dall’osservazione sperimentale ha bisogno di una sua formulazione matematica.
    Lo studio della geometria era da lui considerato come il fondamento teorico della ricerca scientifica e conoscenza imprescindibile per la sua attività di pittore e di architetto.
    L’arrivo a Milano nel 1496 del matematico Luca Pacioli segna un deciso punto di svolta per le conoscenze matematiche di Leonardo, che ne diventa subito allievo. Il Pacioli sta in quegli anni lavorando al libro De divina proportione che verrà pubblicato a Venezia nel 1509. Leonardo disegna per esso numerosi solidi geometrici, nella versione piena, vista in prospettiva, e in quella cosiddetta ‘bucata’, in cui sono disegnate solamente le linee strutturali: dai corpi più semplici, come la sfera, fino ai poliedri più complessi.
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