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La storia

Immersa tra gli olivi secolari del Montalbano, in un paesaggio sospeso nel tempo, ancora molto simile a quello conosciuto dal grande vinciano, la Casa Natale di Anchiano è il luogo simbolo del legame intimo di Leonardo con la sua città. In questa dimora di campagna, che conserva ancora lo stemma originario della famiglia Da Vinci, si ricorda la nascita di Leonardo, avvenuta il 15 aprile 1452 , figlio naturale di  Ser Piero da Vinci e di Caterina.

 

L’antico complesso, di cui è attestata l'esistenza già nel 1427, fu proprietà della famiglia da Vinci per oltre 150 anni. La tradizione della Casa di Anchiano quale luogo di nascita di Leonardo è radicata nei secoli e si afferma definitivamente nel corso dell’800, tanto che, già nel 1845 lo storico e geografo Emanuele Repetti a cui si deve la pubblicazione del Dizionario geografico, fisico e storico dellaToscana, scriveva:

 

“Nel desiderio di visitare l’abitazione dov’è fama che nascesse quel grand’uomo, mi sono recato a Vinci e segnatamente nella tenuta Masetti del Ferrale una di quelle case coloniche, nel podere di Anchiano, egli venisse alla luce, comecchè Leonardo essendo nato illegittimo da una donna di servizio, lascia in dubbio,se in quella casa abitasse allora la madre, o la famiglia del padre di Leonardo, nel tempo cioè in cui viveva la sua prima moglie”

 

Pochi anni dopo, nel 1872 lo storico Gustavo Uziellie il pittore Telemaco Signorini, furono a Vinci alla ricerca di memorie leonardiane. La pubblicazione 1872. Gita a Vinci è un vero e proprio diario che raccoglie non solo i frutti delle loro indagini, ma anche testimonianze e gustosi racconti come quello che ricorda la permanenza di Giuseppe Garibaldi a Vinci nel 1867

 

“Ecco ciò che Garibaldi faceva: alle quattro del mattino si alzava, prendeva una doccia fredda e per via Botanica faceva una gita ad Anchiano alla casa di Leonardo per cercare di acquistare diceva egli: qualche cosa del genio di quel grand’uomo[…] “

 

Alcuni decenni dopo, nel 1939, Emil Möller pubblicòi risultati delle sue ricerche effettuate presso l’Archivio di Stato di Firenze, tra cui il sensazionale ritrovamento dell’Annotazione della nascita di Leonardo redatta dal nonno Antonio da Vinci sull’ultima pagina del registro notarile di suo padre. Il documento chiariva una volta per tutte la data e il luogo di nascita di Leonardo, che venne alla luce certamente a Vinci, come testimoniato dal nome del prete che lo battezzò e dei testimoni al battesimo. Si riaccendeva però la questione della casa natale: Leonardo era nato nella casa rurale di Anchiano o nella casa che i da Vinci possedevano nei pressi del Castello dei Guidi? L’accesa disputa tra Möller e Renzo Cianchi, bibliotecario della Leonardiana e infaticabile storico, si protrasse per anni. Fino al 1950 degli allora proprietari della tenuta del Ferrale, i conti Rasini da Castelcampo, decisero di donare la Casa di Anchiano al Comune di Vinci, al fine di realizzarvi un museo dedicato a Leonardo.Seguirono importanti restauri curati dall’architetto Giulio Ulisse Arata sotto la supervisione della Soprintendenza ai Monumenti.

 

Solennemente inaugurata in occasione del V centenario della nascita di Leonardo, il 15 aprile 1952, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi e del Primo Ministro Alcide De Gasperi, la Casa di Anchiano diveniva così il luogo della memoria per eccellenza del legame fra Vinci e Leonardo.

 



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